Fonti essenziali di Omega 3 e fibre solubili favoriscono il flusso di sangue e lo sviluppo cerebrale, regolando l’appetito. Il pesce contiene infatti due forme attive di Omega 3. Questi cosiddetti acidi grassi polinsaturi sono considerati essenziali perché indispensabili per il nostro organismo, che non può produrre da solo, ma che devono essere assunti attraverso l’alimentazione.

Cereali pesci e frutta secca

Gli Omega 3 hanno avuto molto successo a partire dal 1990: gli studi pubblicati sulla rivista medica britannica “The Lancet” hanno dimostrato che i paesi grandi consumatori di pesce (Giappone, Groenlandia) hanno dei tassi di mortalità cardiovascolare e di depressione inferiori rispetto ai loro vicini.

Gli Omega 3 svolgono un ruolo essenziale nello sviluppo e nel funzionamento del cervello in particolare alla struttura delle terminazioni nervose e delle membrane dei neuroni. Essi contribuiscono anche al suo buon apporto di sangue, EPA e DHA migliorano la fluidità del sangue e l’elasticità dei vasi sanguigni. Limitano anche l’aggregazione delle piastrine, le cellule del sangue che possono causare la formazione di coaguli, e l’aterosclerosi, ossia il restringimento delle arterie a causa del deposito di colesterolo. Questi due fenomeni possono provocare un attacco di cuore e l’ictus (CVA).

Anche i cereali e i legumi, in particolare i cereali integrali, sono delle buone fonti di fibra insolubile che favoriscono l’attività della flora intestinale e quindi l’assorbimento delle sostanze nutritive. Così, 15 g di fibra alimentare insolubile al giorno aumenta del 10% l’assimilazione delle sostanze nutritive.

La frutta secca è anch’essa un’ottima fonte di fibra solubile: 100 g di prugne o mandorle ne forniscono rispettivamente 15 e 24 g. Mentre l’olio, i dadi e il lino sono più ricchi di Omega 3. Attenzione però a conservarli al fresco e a mantenerli al riparo dalla luce. Gli sportivi possono godere della ricchezza di potassio, ferro e rame di questi alimenti: aiutano a combattere il deficit di minerali che provoca l’affaticamento muscolare e che rende più difficile il recupero delle forze.

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