Cavolini di Bruxelles: ricchi di fibre e vitamine.
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In commercio esistono diverse varietà di cavolini di Bruxelles che si diversificano in base alle dimensioni dei germogli e al periodo di coltivazione. Le più conosciute sono le Pillar, le Lunet, le Nicoline, le Gabion, le Content e le Stat. I cavolini di Bruxelles sono ottimi lessati e conditi con olio ed aceto balsamico. Altrettanto buoni, gratinati, saltati in padella o al forno con l’aggiunta di besciamella.

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Come acquistarli

E’ importante che i germogli abbiano un colore verde acceso e una forma tonda e compatta. Sono da preferire quelli più piccoli e della stessa dimensione in modo che la cottura possa essere uniforme.

Proprietà e Benefici

cavolini di Bruxelles, coltivati principalmente nei Paesi del nord Europa, contengono una buona percentuale di vitamina C, vitamina A e fibre, ma anche di sali minerali come potassio, sodio e ferro, che aiutano il nostro organismo nei casi di spossatezza e anemia. Infine, è bene ricordare che questi alimenti hanno anche importanti proprietà depurative e antiossidanti.

Come conservarli

cavolini di Bruxelles si conservano (non lavati) in frigorifero per circa dieci giorni, posti in un sacchetto per alimenti bucherellato. Se invece preferite congelarli, è necessario sbollentarli per 5 minuti in acqua bollente e, una volta freddi, potete riporli nel freezer; in questo modo possono essere conservati per diversi mesi.

Storia

C’è molta incertezza sull’origine dei cavolini di Bruxelles. Alcuni studiosi collocano la loro nascita nelle regioni del nord Europa e introdotti successivamente in Italia grazie alle truppe romane, mentre altri rimandano l’origine al bacino del Mediterraneo,

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