Cambia il gusto in base al tipo di cucchiaio usato?
4 (80%) 1 vote[s]

Zinco, rame, argento, oro… pare che i materiali non diano tutti lo stesso gusto agli alimenti. A seconda di ciò che si trova nel piatto, bisognerà optare per un cucchiaio diverso. Tra tutte le posate che utilizziamo, il cucchiaio è sicuramente il più antico. Esso è stato realizzato ispirandosi al palmo della mano e nei tempi antichi fungeva anche da coltello e forchetta. Ma che tipo scegliere durante i pasti? Due ricercatori, Zoe Laughlin (direttrice dell’Institute of Making) e Mark Miodownik, insieme con altri colleghi, hanno realizzato una serie di esperimenti per capire come i cucchiai da minestra di diversi metalli cambino il nostro modo di percepire i gusti.

Cravings exhibition at the Science Museum, London, Britain - 11 Feb 2015

I volontari che hanno preso parte all’esperimento venivano bendati e dopo l’assaggio veniva chiesto loro di descrivere il gusto delle sostanze assaggiate. I cucchiai erano rivestiti con sette diversi tipi di metalli, in dosi tali da non risultare tossici per chi effettuava le degustazioni: dal rame al cromo, dallo zinco allo stagno, passando dall’acciaio inossidabile fino all’oro e all’argento.

Il lavoro ha dimostrato che dopo poco tempo i volontari erano in grado di identificare il sapore dei diversi cucchiai, e che questo condizionava il modo in cui venivano percepite alcune caratteristiche dei cibi come l’acidità, la dolcezza e la stessa consistenza di alcuni alimenti. Ad esempio, lo zinco conferisce un gusto leggermente frizzante (più acido), l’acciaio più salato, mentre il cromo non apporta alcun sapore. Il cucchiaio che procura un gusto migliore è, naturalmente, quello in oro, mentre l’argento è stato classificato come peggiore.

Rame e zinco hanno dato un sapore forte e molto distinguibile, mentre il cucchiaio di argento ha conferito un gusto più spento e monotono. La posata di acciaio inossidabile ha rivelato un sapore molto metallico. Il merluzzo nero al forno si è rivelato disgustoso quando è stato assaggiato con il cucchiaio di zinco, mentre il pompelmo con il cucchiaio di rame aveva un gusto poco raccomandabile. I due metalli se la sono cavata meglio con il mango, accentuandone il sapore.

Secondo Zoe Laughlin i diversi metalli influenzano molto il gusto. E potrebbe essere più interessante di quanto non sembri: “Se un metallo rende un gusto più dolce, questo dà la possibilità di ridurre il contenuto di zucchero nel cibo” ha spiegato in un’intervista.

L’idea secondo la quale il gusto del cibo varia in funzione del tipo di posata utilizzata non è nuova. Uno studio statunitense pubblicato nel giugno 2013 sulla rivista Flavour aveva dimostrato che non dipende solo dal materiale trattato, ma anche dalla loro densità. In causa, il nostro cervello che, a loro vista, potrebbe creare un’idea preconcetta del gusto valutando i cibi ancor prima di metterli in bocca.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto: